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Guida al minieolico
Verifica subito la situazione del vento nella tua zona:
http://atlanteeolico.erse-web.it/viewer.htm
In ogni caso per fugare ogni dubbio in merito ai dati reali e non teorici riportati nell’Atlante Eolico è necessario acquistare un anemometro installarlo e registrare sei mesi di dati reali per avere una proiezione annua di produzione energetica dell’impianto che si intende realizzare.
L'intensità del vento viene misurata attraverso la sua velocità (in metri al secondo o chilometri all'ora). Per una quantificazione immediata dei valori di velocità del vento si veda a livello indicativo la scala Beaufort qui riportata. In genere un impianto eolico di piccola taglia non reagisce alle sollecitazioni del vento sino ad una velocità di circa 3-3,5 metri al secondo (circa 11-13 km/h). Superata questa velocità minima del vento il rotore si avvia spontaneamente ed inizia a generare energia elettrica. Tuttavia ai bassi regimi di vento corrispondono esigui valori di potenza erogata dalla macchina. Ciò significa che, ad esempio, una turbina da 1 kW di potenza nominale, in condizioni minime di vento tali da farla avviare potrà generare una potenza trascurabile, non superiore a qualche decina di watt. Al crescere del vento, la potenza prodotta dalla macchina aumenta in modo più che proporzionale, sino a raggiungere i valori dichiarati come "nominali" a 12-14 metri al secondo (circa 40-50 km/h).
Velocità del vento superiori alla nominale determinano incrementi di potenza elettrica generata assai limitati poiché i sistemi di controllo (elettronici e/o meccanici) intervengono per ridurre le sollecitazioni a cui vengono sottoposti gli organi meccanici ed elettrici. In condizioni estreme di vento quasi tutti i sistemi eolici si arrestano per evitare danneggiamenti. Considerando quanto sopra detto, è necessario scegliere un sito che non solo sia in grado di mettere in movimento il generatore eolico ma che sia mediamente tale da garantire nel tempo una potenza erogata, e conseguentemente una energia generata, adeguata a giustificare la spesa iniziale sostenuta. Il dato che fornisce un buon criterio dì valutazione, sia pure indicativo, è la velocità media del vento su base annuale del sito prescelto. Si tratta di un parametro che si mantiene abbastanza costante negli anni e garantisce, quindi, stabilità di benefici in termini di energia prodotta.
Un'indicazione più precisa ma pur sempre del tutto orientativa è possibile ricavarla dalle mappe eoliche del territorio.
A tale proposito si cita l'Atlante eolico dell'Italia e che è disponibile su internet in forma interattiva, al sito http://atlanteeolico.erse-web.it/viewer.htm realizzato dall'ERSE (ENEA - Ricerca sul Sistema Elettrico S.p.A.). Per la valutazione dei sito ai fini di un'installazione mini eolica di piccola potenza (fino a 50 kW) sì consiglia di utilizzare le mappe a 25 m dal suolo.
D'altra parte questa valutazione non è sempre sufficiente a garantire una corretta valutazione del sito in termini di ventosità media annua. Infatti, pur prescindendoci margini di approssimazione di queste mappe, la morfologia specifica del sito può influenzare in modo determinante il valore puntuale della velocità del vento e quindi della produttività dell'impianto.
Sempre a livello orientativo è possibile utilizzare in alcuni casi altri metodi empirici per valutare la risorsa vento di un sito.
Qualora siano presenti alberi sempreverdi (ad es. conifere) si può utilizzare il metodo di Griggs-Putnam basato su una valutazione qualitativa del grado di deformazione permanente delle chiome degli alberi.
Come criterio di buon senso, occorre verificare che siano assenti ostacoli (edifici, alberi, ecc.) tali da influenzare il flusso d'aria che investe il generatore. A tal fine si consideri che un ostacolo fa sentire il suo influsso negativo, generando turbolenze sino ad altezze pari al doppio della sua altezza, in un raggio dalla base dello stesso pari a circa 20 volte la sua altezza. Pertanto, in presenza di ostacoli e qualora l'altezza della turbina non sia tale da sopravanzare le turbolenze generate, è consigliabile posizionare l'impianto ad una distanza pari a circa 20 volte l'altezza dell'ostacolo stesso (si veda la figura in alto, fonte Dipartimento USA dell'Energia). Si consideri inoltre che a parità di sito tanto più ci si eleva dal suolo tanto maggiore sarà la velocità del vento a disposizione. In ogni caso, qualora l'entità dell'investimento che si vuole sostenere sia rilevante e volendo quindi avere dei dati più accurati e oggettivi sulla risorsa vento prima di installare l'impianto, occorre effettuare delle misurazioni in loco con specifici strumenti e per un periodo di tempo adeguato. Attraverso tali misure sarà possibile stimare non solo la velocità media annua del vento ma anche la sua direzione prevalente e la sua curva di distribuzione attorno al valore medio.
Cosa sono gli impianti eolici. Eredi dei mulini a vento, i sistemi eolici di piccola taglia anche detti per semplicità mini eolici, sfruttano la risorsa "vento" per produrre energia elettrica. Si dà a questi sistemi il nome di "mini" per differenziarli dai grandi impianti che costituiscono le centrali eoliche, le cosiddette "wind farm".
Proprio per effetto delle ridotte dimensioni e della semplicità di installazione si adattano molto bene all'inserimento presso insediamenti esistenti di privati e aziende.
In questa vasta famiglia d'impianti rientrano i sistemi dalle caratteristiche e applicazioni più svariate: dai micro sistemi per applicazioni non connesse alla rete elettrica (poche centinaia di watt di potenza), ai sistemi per applicazioni residenziali in ambito rurale e semiurbano (qualche chilowatt di potenza), a mini centrali di produzione di energia costituite da uno o più aerogeneratori (fino a 200 kW di potenza). Oltre alle utenze domestiche molte aziende possono essere interessate alla realizzazione di un impianto mini eolico, come ad esempio:
  • agriturismi;
  • strutture alberghiere
  • camping, villaggi, ecc.;
  • aziende agricole;
  • aziende industriali e del terziario situate in aree libere;
  • porti turìstici e porti commerciali.
In base alla tecnologia utilizzata si parla di:
• impianti ad asse orizzontale (bipala, tripala, multipala). I più diffusi sontì derivati dalla tecnologia delle grandi centrali eoliche. Il rotore è disposto verticalmente e si orienta inseguendo la direzione del vento; • impianti ad asse verticale. Il rotore si presenta in svariate forme e geometrie sulla base della soluzione tecnica individuata dal singolo produttore.
Hanno caratteristiche interessanti in termini di robustezza e silenziosità anche se in genere sono più costosi dei precedenti.
Un impianto mini eolico è costituito dal palo di sostegno, dalla turbina e da dispositivi elettronici per il controllo del funzionamento e per la conversione dell'energia elettrica prodotta. Tale conversione permette di utilizzare l'elettricità o immetterla nella rete elettrica di distribuzione.

Dove è possibile l'installazione. È possibile installare un impianto mini eolico dove le condizioni di vento, nell'arco dell'anno, garantiscono un adeguato funzionamento ed una produzione di energia alla remunerazione del costo sostenuto. Ma come si può valutare il sito dal punto di vista della sua idoneità a produrre una quantità di energia soddisfacente? Facendo ricorso alla velocità media del vento su base annuale. Infatti siti con velocità media annua inferiore a 4,5 metri al secondo (circa 16 km/h) non sono in generale considerati remunerativi. Il territorio italiano è contraddistinto da valori della velocità media del vento in genere non elevati.
Ad altezze contenute dal livello del terreno sottostante (non superiori a 25 metri di altezza) questo valore è generalmente compreso fra 2 e 7 metri al secondo. A livello del tutto orientativo si registrano velocità mectrè annue superiori al valore minimo ammissibile lungo le coste, sui rilievi e in molte aree del centro sud e delle isole. Una indicazione più precisa ma, pur sempre del tutto orientativa, è possibile ricavarla dalle mappe eoliche del territorio. A tale proposito si cita quella realizzata dall'ERSE (ENEA - Ricerca sul Sistema Elettrico S.p.A.) che va sotto il nome di Atlante eolico dell'Italia e che è disponibile su internet in forma interattiva, al sito http://atlanteeolico.erse-web.it/ iewer.htm. Una volta stimata con metodi più o meno accurati la velocità media annua del vento del sito e la sua distribuzione nel tempo attorno a questo valore e scelta la turbina mini eolica, è possibile calcolare la produzione annua di energia elettrica attesa.
Indicativamente un impianto mini eolico installato correttamente in un buon sito con velocità media annua fra 5 e 6 m/s fornisce una produzione annua compresa fra 1.000-1.800 kWh per ogni kW di potenza nominale. In altri termini l'impianto "lavora fra 1.000-1.800 ore equivalenti", intendendo che si sarebbe ottenuta la stessa produzione di energia elettrica facendo funzionare il generatore alla potenza nominale per lo stesso numero di ore in un anno. Come già detto l'effettiva produzione di energia elettrica è fortemente dipendente dal sito scelto, dall'altezza dal suolo del generatore e dalle caratteristiche del generatore stesso e può quindi differire anche sensibilmente dai valori sopra indicati.